La prima persona alla quale voglio dedicare questa pagina, racchiude in se i doni più belli che si ricevono dall’infinito….e ha fatto sì che io amassi sempre più la terra nella quale ho colorato i miei giorni. Non ha mai calcato i ring delle expò, ma ha sempre donato agli animali tanto amore e tanto tepore. Non serve una sua foto, preferisco presentarvela pubblicando una sua splendida poesia, a me molto cara, dedicata all'isola di La Maddalena.

Grazie Carla.

 

L’ISOLA

 

Ho imparato a vivere le luci e le ombre

Di un cielo variato da imprevedibili giochi,

pennellate vaganti su una tavolozza

dove impera il vento.

 

Ho imparato a fondermi nelle onde,

come un antico scoglio affiorante,

nella risacca del vento del nord,

fra conchiglie naufragate sulle tue spiagge.

 

Ho imparato a penetrare le trasparenze delle acque,

fra cristalli di zeffiri e smeraldi,

dimentica di grigiori lontani.

 

Ho imparato a riscoprire sulla pelle,

al tocco eterno di stelle,

vibrazioni intense di carezze perdute.

 

Ho imparato a insinuarmi tra ginepri e lentischi,

premuti dai venti, avvinti a lembi di terra rubata agli scogli.

 

Ho imparato a mischiare il respiro,

nel profumo acre dell’elicriso

e dei relitti abbandonati delle alghe,

nell’aria pungente di salsedine e di mare.

 

Ho imparato a affidare la tristezza

Al volo dei gabbiani e alle musiche del vento,

alla danza d’amore fra riva e onde,

al candore dei gigli settembrini,

ai richiami lontani, al di là delle isole.

 

Ho imparato a vivere con te,

ho imparato a vivere di te.

Carla Bertorino, La Maddalena 1987

 

 

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